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Letteralmente non tessuto, dicesi dei materiali e stoffe ottenuti con procedimento diverso dalla tessitura, ed attualmente usati come sostegno, rinforzo e simili; fliselina, forlina, cisellina, lilinette.
Migliora ulteriormente la precisione del nostro impianto per il dosaggio e la distribuzione dei prodotti chimici e degli ausiliari di tintura. →
Molto promettenti i primi risultati del progetto PURACQUA, "Trattamento di bioassorbimento con biomasse fungine" →
Il Centro Tessile Cotoniero ed Abbigliamento S.p.A. , a seguito del Rapporto di Prova n° 0907342 , ha rinnovato sino all' 11 ottobre 2010 l'utilizzo del marchio Oeko-Tex Standard 100 Classe I , articoli per neonati →
Manufatto ottenuto mediante l'intreccio di numerosi fili d'ordito e di trama. →
Operazione di finitura destinata ai tessuti invernali pesanti per cappotti. Sul diritto del tessuto cimato, dopo un'efficace garzatura, con cui si estrae un'abbondante e fitta peluria, viene effettuato un energico strofinio sulla superficie della stoffa, fino ad ottenere piccoli fiocchi, o nodi, oppure effetti ondulati nelle varie direzioni. I diversi aspetti sono possibili variando la regolazione della ratinatrice, i tipi di guarnizione, nonché i movimenti della piastra che agisce sulla peluria. A seconda degli effetti, della grandezza e forma di nodi, i tessuti assumono denominazioni diverse: RATINE', PERLINE', FLOCCONE', MOUTONNE', FRISE', ecc. Un ratinato famoso è il "Casentino" tipico tessuto della omonima zona della Toscana. →
Termine francese per laminato. Tessuto realizzato una volta con filati di oro e argento impiegati in ordito o in trama come fili supplementari. Attualmente vengono applicati laminati metallici e sintetici, di buon effetto per abbigliamento femminile e per arredamento. →
Operazione che consiste in un trattamento termico avente lo scopo di modificare chimicamente i prodotti applicati per trasformarli in composti insolubili o dotati di specifiche proprietà. Sinonimi:reticolazione. →